Lo spirito olimpico illumina la Val di Fiemme. Oggi è andato in scena l’atteso viaggio della torcia olimpica nella vallata trentina, ormai pronta, tra pochi giorni, a diventare cuore pulsante dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Spettacolo e tradizione hanno accompagnato il passaggio della fiaccola scortata dalla carovana lungo le location più suggestive del territorio fiemmese, partendo in mattinata da Canazei, in Val di Fassa, per poi transitare nei due siti olimpici di Predazzo e Lago di Tesero e in serata giungere a Cavalese con la suggestiva accensione del tripode da parte di Franco Nones.
Il viaggio della torcia Olimpica rappresenta un messaggio universale di unità e speranza, cominciato il 29 novembre e ora giunto in terra fiemmese, dove in una giornata sotto la neve si è vissuto un altro fondamentale tassello dopo l’inaugurazione, ieri, del Villaggio Olimpico e dello Stadio del Salto di Predazzo.
Proprio presso lo Stadio del Salto Giuseppe Dal Ben di Predazzo c’è stato uno spettacolare passaggio di consegne della torcia: una staffetta è partita lungo la scalinata dell’in-run del trampolino HS 141 con gli ex combinatisti e saltatori Fabio Morandini e Virginio Lunardi che hanno effettuato il “Torch Kiss” con la combinatista Veronica Gianmoena, la quale ha percorso la discesa del trampolino HS 107 sugli sci e con la torcia Olimpica in mano. Speciale poi l’uscita dallo Stadio con la fiaccola portata dall’ex saltatore, particolarmente commosso, Matteo Antico, ora su una sedia a rotelle a causa di un incidente col parapendio.
Emozionati e concordi tutti e quattro: “è un’emozione indescrivibile ma anche una bella responsabilità, una cosa che si ricorderà per tutta la vita”.
Successivamente il percorso della Fiamma è proseguito con i tedofori che hanno avuto modo di accompagnarla fino a Tesero e quindi a Lago di Tesero. Poco prima delle 18 la torcia è entrata all’interno dello Stadio del Fondo di Lago di Tesero, dove Giuliano Vaia, 86 anni e più anziano volontario di Nordic Ski Val di Fiemme ma anche delle Olimpiadi di casa, l’ha consegnata ai tedofori schierati sugli sci: Antonella Confortola, Cristina Bellante, Michele Garzia, Cristina Paluselli, Enzo Macor, Ernesto Vinante, Bice Vanzetta e Andrea Longo, pronti a percorrere una parte della pista che tra pochi giorni ospiterà i grandi campioni dello sci di fondo, con il presidente di Nordic Ski Val di Fiemme, Pietro De Godenz, ultimo tedoforo a salutare lo stadio. Pietro De Godenz dopo il proprio passaggio di consegne non ha nascosto la soddisfazione: “è il coronamento di un sogno, abbiamo lavorato sodo per essere qui, essere parte di una tradizione come questa a pochi giorni dal via non può che renderci orgogliosi”.
A Cavalese l’attesa per l’arrivo di Franco Nones in veste di ultimo tedoforo è cominciata nel tardo pomeriggio, con attività e intrattenimenti che hanno scaldato una Piazza Verdi gremita, dove gli occhi di tutti sono andati al braciere olimpico posizionato sul palco. Verso le 19.30 l’arrivo di Nones è stato accolto da un fortissimo applauso del pubblico, che ha assistito festante al momento più importante della giornata: l’accensione del braciere olimpico. Al suo fianco Cristian Zorzi e Amos Mosaner sono stati raggiunti da alcune figure istituzionali tra cui il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, che a seguire ha dichiarato: “l’emozione di essere sul palco con la fiamma Olimpica è grande, così come essere al fianco di grandi campioni a partire da Franco Nones, una delle figure più importanti per lo sport italiano”.
“Un’emozione ancor più grande della mia premiazione per la medaglia d’oro alle Olimpiadi”, così Franco Nones ha definito una giornata che ricorderà per sempre, e più che meritata.
Il viaggio della torcia Olimpica si sposta domani a Trento, mentre in Val di Fiemme ora non resta che attendere l’inizio dello spettacolo a cinque cerchi.
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